giovedì 25 agosto 2016

Il babà del Maestro Sabatino Sirica

Questo dolce lo avevo preparato qualche giorno fa, in occasione dell'onomastico di mia suocera. Lo pubblico in ritardo perchè dopo gli avvenimenti di ieri, il terribile terremoto che ha colpito il Centro Italia, non avevo proprio voglia di scrivere e di parlare di dolci.
Io ho vissuto il terremoto dell'80, avevo solo un anno e mezzo eppure, anche se nessuno ci crede, io ricordo quella sera, quelle scene mi sono rimaste impresse dentro....il rumore, la gente che correva, la notte passata fuori...io ero piccola ma quell'evento è impresso nella mia mente, unico ricordo di quegli anni.
Oggi, come in tanti momenti di tristezza, ritorno a scrivere qui perché ognuno di noi in questi momenti deve comunque aggrapparsi a qualcosa ed io, dopo la mia famiglia, mi ritrovo nei miei dolci.
Veniamo al babà, uno dei dolci tradizionali della mia regione, uno dei dolci di cui ho più paura in assoluto perché la lavorazione, la fase di lievitazione e soprattutto la giusta dose di bagna da usare sono sempre stati un punto interrogativo per me.
Poi, dopo averlo visto realizzare direttamente dal Maestro Sabatino Sirica durante il corso di pasticceria al Gambero Rosso, ho iniziato ad avere ancora di più un timore reverenziale nei confronti di questo dolce.
Quando Gigi mi ha chiesto di prepararlo per sua mamma ho tentennato un pochino ma poi mi sono buttata. La ricetta è del Maestro Sirica e, con un po' di pazienza, ho realizzato un dolce che è stato davvero un successo inaspettato!



INGREDIENTI

500 g di farina manitoba
150 g di burro
650 g di uova
12 g di sale
20 g di lievito (io ne ho usati 15 g)
50 g di zucchero

Per la bagna

1 lt di acqua
500 g di zucchero
30 g di rhum
buccia di limone (mia aggiunta personale)


PROCEDIMENTO

Mettere in planetaria la farina, il sale e una parte delle uova. Impastare con il gancio. Aggiungere il lievito sbriciolato e lo zucchero. Quando l'impasto è ben incordato iniziare ad aggiungere gradualmente le uova, poco per volta, aspettando ogni volta che l'impasto si stacchi dalle pareti della planetaria. Infine aggiungere il burro sempre poco per volta. Quando l'impasto è pronto coprire la ciotola con la pellicola trasparente e attendere circa un'ora o comunque fino a quando sarà raddoppiato di volume.
A questo punto inserire l'impasto negli appositi stampi, arrivando fino ad 1/3 del recipiente e ricoprire con pellicola trasparente. Con la dose indicata ho realizzato un babà grande in un stampo da 28 cm e 10 babà medi.
Aspettare che l'impasto lieviti fino ad arrivare al bordo  dello stampo. Infornare a 180°C per circa 25-30 minuti finché il babà sarà ben colorito e avrà formato una crosticina dura. Estrarre dallo stampo e far raffreddare.
Intanto preparare la bagna mettendo  a bollire l'acqua con lo zucchero e la buccia di limone. Aspettare che lo sciroppo si raffreddi fino alla temperatura di 40°C, eliminare la buccia di limone e aggiungere il rhum. Ovviamente si può aumentare o diminuire la dose di alcool a proprio gusto.
Inzuppare bene il dolce. Lucidare eventualmente con gelatina neutra e guarnire a piacere...io con panna e fragoline di bosco.


E' vero, non è semplicissimo, ma non è neanche impossibile...nel mio caso era più la paura di fallire e di non avere il dolce per la cena che altro. Come già detto, con un pochino di pazienza ed attenzione il dolce riesce perfettamente.
Io ho usato meno lievito perché le temperature estive facilitano la lievitazione ma in inverno conviene usare la dose riportata in ricetta.
Sul web si trovano numerosi video che riprendono il Maestro Sirica mentre prepara  il suo babà, ogni volta che li guardo resto incantata dalla sua bravura e dalla velocità con cui forma le piccole paste.



E questi sono i babà più piccoli che ho bagnato con bagna analcolica per i bambini e per chi non gradisce il rhum...




domenica 21 agosto 2016

Panna cotta al caffè con ganache al caramello salato su frolla alla cannella

Titolo lunghissimo per un dessert al piatto preparato per un amante della panna cotta...mio fratello!!!
Sì perché, lo ammetto, a me la panna cotta non piace per nulla...o meglio non mi piaceva fino ad oggi, l'ho sempre trovato un dolce un po' inutile, dalla consistenza indefinita che, spesso e volentieri, resta appiccicato al palato. Ma con questa ricetta mi sono dovuta ricredere: prima di tutto c'è il caffè che conferisce un gusto più deciso e meno dolce ma quello che mi ha lasciata stupita è la consistenza che ho ottenuto con questa ricetta. Si scioglie in bocca e non è per nulla gelatinosa, dopo anni di tentativi finalmente la ricetta giusta!!! E per questo devo ringraziare la bravissima Pinella del blog idolcidipinella (per me sempre fonte di ispirazione!) che ha pubblicato questa ricetta tratta da un libro di Loretta Fanella.
Sua è anche la ricetta della frolla alla cannella...ottima anche questa....nonostante i problemi per la lavorazione che spiegherò dopo. Infine ho aggiungo un ciuffo di ganache al caramello salato da una ricetta di LuCake.


INGREDIENTI

Per la panna cotta al caffè

400 g di panna fresca
100 g di caffè espresso
20 g di cioccolato fondente 80%
130 g di zucchero
8 g di gelatina in fogli
40 g di acqua di idratazione
un pizzico di sale

Per la frolla alla cannella

275 g di burro
90 g di zucchero a velo
10 g di tuorlo
250 g di farina 00
25 g di fecola di patate
25 g di amido di mais
3 g di cannella in polvere
1 g di sale

Per la ganache al caramello salato

200 ml di panna fresca
160 g di zucchero semolato
80 g di burro
1/2 cucchiaino scarso di sale



PROCEDIMENTO

Per prima cosa preparare la panna cotta. Idratare la gelatina. Scaldare la panna, aggiungere il caffè e scaldare il composto. Aggiungere lo zucchero e farlo sciogliere, aggiungere il cubetto di cioccolato e il sale. Infine aggiungere la gelatina leggermente riscaldata in microonde e mescolare bene. Colare negli stampini. Mettere in frigo per almeno 2 ore e poi congelare.
Preparare la frolla: in planetaria montare burro, zucchero e tuorlo. Aggiungere il sale. Infine aggiungere farina, fecola, amido e cannella setacciati. Mescolare rapidamente e mettere il composto in frigo avvolto in pellicola per alcune ore. Stendere la frolla dello spessore di 1/2 cm, ritagliare i biscotti della forma desiderata, posizionarli nella teglia ricoperta da un tappetino di silpat e rimettere in frigo per circa mezz'ora. Cuocere in forno preriscaldato a 175° C per 12-15 minuti o finché non saranno ben dorati.
Infine preparare la ganache, meglio se con un giorno di anticipo. Tagliare a pezzetti il burro e cospargerlo col sale. Scaldare la panna. Preparare il caramello mettendo  lo zucchero in un pentolino a fiamma medio bassa. Quando lo zucchero è completamente sciolto aggiungere a filo la panna. Quando il composto non farà più bolle aggiungere il burro e mescolare bene. Mettere la ganache in un recipiente con pellicola a contatto e far riposare in frigo per 12 ore. A questo punto la ganache può essere montata con un frusta per ottenere il risultato del mio dolce ma può anche essere  utilizzata come salsa, senza montare.



A questo punto ho composto il dolce mettendo la panna cotta ancora congelata sul biscotto di frolla alla cannella. Ho spennellato con gelatina neutra per renderla più lucida e spruzzato un po' di polvere oro alimentare. Infine ho guarnito con un ciuffetto di ganache al caramello.


Allora, sulla panna cotta mi sono già espressa...ho davvero cambiato idea su un dolce che avevo sempre sottovalutato ed evitato. La frolla è ottima ma è da pazzi lavorarla con questo caldo!!! Ricchissima di burro si ammorbidisce troppo....ho passato 1 ora con aria condizionata a palla per fare 20 biscottini! La consistenza è ottima ma la prossima volta la farò in inverno!!!
Per la ganache che dire? Io da sempre adoro le famose caramelle al caramello e questa salsa-ganache ricorda in tutto e per tutto il loro sapore....da mangiare a cucchiai!!! Buonissima in accompagnamento ai biscotti rimasti!


giovedì 18 agosto 2016

Plum Kuchen: torta di susine sottosopra

Su un sito che mi piace molto, ilcavolettodibruxelles, ho trovato questa ricetta che mi ha incuriosito sia per il titolo, sia per il fatto che tra gli ingredienti compare il lievito di birra e non il lievito chimico...quindi ricorda un po' un lievitato, la mia seconda passione dopo il cake design.
Ora tutto ciò si unisce al fatto che questo è periodo di susine e che nel giardino di mio padre c'è una superproduzione di questo frutto. Risultato: frigo e cucina invase e quindi in qualche modo andranno pur consumate e io approfitto per sperimentare nuove ricette.




INGREDIENTI

Farina 00 240 g (io ne ho aggiunto altri 60 g perchè l'impasto risultava troppo morbido)
Zucchero 200 g
Burro 140 g
Yogurt greco 125 g
1 uovo
buccia di limone
1 cucchiaino di estratto di vaniglia naturale
25 g di lievito di birra (io ne ho usati 20 g)
60 ml di acqua a temperatura ambiente
1 pizzico di sale
7-8 susine mature ma non troppo

PROCEDIMENTO
Sciogliere il lievito in acqua. Nella planetaria inserire la farina, 150 g di zucchero, lo yogurt, l'uovo, gli aromi e il sale. Impastare e versare il lievito sciolto in acqua. Impastare ancora fino ad ottenere un composto denso. A questo punto aggiungere il burro e impastare bene. Mettere il composto a lievitare per circa un'ora. Foderare una teglia rettangolare con carta forno e cospargere con lo zucchero e il burro rimasti (io ho aggiunto anche un po' di cannella). Tagliare ogni susina in 8 spicchi e ricoprire tutto il fondo della teglia. Versare l'impasto in modo da ricoprire tutte le susine. Lasciar lievitare ancora per un'altra ora coprendo bene la teglia.
Infornare in forno preriscaldato a 180°C per circa 40 minuti o finché l'impasto risulta ben dorato. Estrarre dal  forno, far raffreddare per 10-15 minuti e capovolgere la torta.



 
E' una via di mezzo tra una focaccia e una brioche e le susine ci stanno davvero bene. Morbidissima da provare ancora tiepida o il giorno dopo per la colazione, in questo caso però va conservata in frigo.
L'unico problema che ho avuto è stato con l'impasto troppo morbido che mi ha costretta ad usare più farina, questo può dipendere dalla consistenza dello yogurt. Non ho mai provato l'originale, dovrebbe essere un dolce tedesco, ma questa versione è buonissima!!!
E poi i colori sono davvero fantastici...molto estivi...


martedì 16 agosto 2016

Muffin alla ricotta

Questi muffin li avevo preparati prima di partire per le vacanze, giusto il tempo di fare le foto e...spariti!!! Sono davvero semplicissimi da fare e soprattutto morbidissimi.


INGREDIENTI

Ricotta 375 g
Farina 150 g
Zucchero 150 g
2 uova
1 bustina di lievito per dolci
1 bacca di vaniglia

PROCEDIMENTO

Setacciare la ricotta,  montarla con lo zucchero e le uova. Aggiungere gli altri ingredienti (farina e lievito setacciati) e mescolare bene fino ad ottenere un composto omogeneo. Riempire i pirottini per muffin (circa 3/4 dell'altezza ) e infornare in forno preriscaldato a 180°C per circa 25 minuti.
Lasciar raffreddare e spolverizzare di zucchero a velo.



Praticamente ci vogliono 10 minuti per prepararli, ne vale davvero la pena!!!
In alcuni ho inserito anche un'amarena (barattolo da finire ritrovato durante una delle mie ricognizioni in cucina). Sicuramente saranno ottimi anche con delle gocce di cioccolato che, tra l'altro, non andranno a fondo sostenuto dalla ricotta, proprio come è accaduto alle amarene...


giovedì 4 agosto 2016

Biscotti Circo!!!

E, come promesso, ecco anche le foto dei biscotti che accompagnavano la torta dell'ultimo post...





Leoni, elefantini, palloncini colorati e simpatici clown...





Tantissimi biscotti per fare festa!!!




martedì 2 agosto 2016

Torta Circo

Il tema di questa festa è il circo e questa è la torta che ho realizzato...



Supercolorata ovviamente con le tinte forti che caratterizzano il tema del Circo e altissima, circa 1 metro dalla base alle bandierine!!!
E per completare il tutto ho realizzato anche delle coloratissime meringhe e dei biscotti con gli animali che pubblicherò nei prossimi post.


domenica 31 luglio 2016

Crostata con crema frangipane, percoche caramellate e crumble allo zenzero

Per questa crostata ho tratto spunto dal libro "Progetto Crostate" di Federico Prodon che, tra le tante ricette, realizza una crostata con frolla rustica, crema frangipane e mele caramellate.
Ho provato a fare la sua frolla e a cuocerla nel mio stampo microforato per crostate nuovo nuovo che ho acquistato ultimamente. Però, visto che non è tempo di mele, ho sostituito questa parte del dolce con delle pesche caramellate, o meglio con le percoche, delle pesche molto sode che dalle mie parti si mangiano di solito immerse nel vino.


INGREDIENTI

PER LA FROLLA

Burro 125 g
Sale 1 g
Scorza di arancia
Scorza di limone
Farina 00 250 g
zucchero semolato 65 g
zucchero di canna 65 g
uova 50 g

PER LA CREMA FRANGIPANE

Burro 75 g
Zucchero semolato 88 g
Farina di mandorle 88 g
Tuorli 20 g
Uova 60 g

PER LE PESCHE CARAMELLATE

3 pesche percoche tagliate  a dadini
zucchero semolato 75 g
burro 10 g

PER IL CRUMBLE ALLO ZENZERO

Burro 65 g
Zucchero semolato 65 g
zenzero in polvere 3 g
Farina 00 100 g
Lievito in polvere 2 g


PROCEDIMENTO

Preparare la frolla: mettere in planetaria  il burro tagliato a dadini con la farina e sabbiare utilizzando la foglia. Aggiungere il sale, gli aromi e infine gli zuccheri e le uova. Impastare fino ad ottenere un composto omogeneo. Stendere tra 2 fogli di carta forno e mettere in frigo a riposare per almeno 3 ore.
Intanto preparare la crema frangipane: lavorare in planetaria il burro fino a renderlo morbido, aggiungere lo zucchero e poi la farina di mandorle. Infine colare a filo i tuorli e le uova. Trasferire in una sac a poche con bocchetta liscia n.6 e mettere in frigo.
Tagliare le pesche a cubetti. Mettere lo zucchero a caramellare in una padella. Aggiungere il burro e infine le pesche. Spadellare per circa 5 minuti. In uno stampo da 16 cm ricoperto di pellicola inserire le pesche caramellate formando uno strato di un cm e mettere a raffreddare in congelatore.
Infine preparare il crumble: lavorare in planetaria il burro con lo zucchero e lo zenzero. Aggiungere la farina  e il lievito setacciati e formare delle grosse briciole con le mani. Mettere in frigo per almeno 2 ore.
A questo punto foderare un cerchio microforato da 20 cm con la frolla (coppare la base e rivestire i bordi con delle strisce). Cuocere in forno a 150 °C per circa 20 minuti su tappetino microforato. Far raffreddare e comporre il dolce: distribuire un sottile strato di frangipane sul fondo, inserire il disco di pesche caramellate e ricoprire con un ulteriore strato di frangipane ed infine con il crumble.
Cuocere in forno preriscaldato a 175°C per circa 45 minuti.


Le dosi della ricetta originale sono leggermente modificate, ad esempio per il crumble ho messo una mezza dose perché con una dose intera si ottiene una quantità esagerata!
Il risultato è buono anche se troppo dolce per i miei gusti...io in genere uso meno zucchero nei dolci, ma è un fatto del tutto personale. Per il resto è stato un esperimento utile per usare sia l'anello che il tappetino microforato con il quale si ottiene una cottura uniforme anche sul fondo della crostata.